Chi siamo

Dallo Statuto dell’Osservatorio Internazionale

dello Stress Ossidativo

 

 

1. 1. E’ costituita, ai sensi dell’articolo 36 C. C., l’associazione scientifico–culturale denominata Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo (in inglese “International Observatory of Oxidative Stress”), con sede legale in Salerno, via Paolo Grisignano 21.

 

1. 2. L’Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo (in seguito indicato per brevità “Osservatorio”) ha durata illimitata, non ha scopo di lucro ed è regolato dalle norme del presente statuto e, per quanto non disponga, dalle norme del codice civile e dalle vigenti leggi in materia.

 

1. 3. L’Osservatorio è un’associazione indipendente, non politica, non religiosa, asindacale.

 

1. 4. L’Osservatorio si propone di:

·   acquisire, analizzare, catalogare ed interpretare le informazioni derivanti da tutte le fonti di sapere disponibili, teoriche ed empiriche, relative alle specie chimiche ossidanti e antiossidanti/riducenti (caratterizzazione, modalità di generazione, propagazione e inattivazione, meccanismo d’azione, modulazione, interazioni, effetti, ruolo e significato biologico, impiego, etc.);

·   diffondere, promuovere e sviluppare a fini benefici le suddette conoscenze tra gli scienziati e nella popolazione generale;

·   favorire, attraverso un’adeguata trasposizione delle suddette conoscenze nella pratica quotidiana, un più razionale e corretto impiego dell’enorme potenziale culturale, tecnologico e scientifico legato processi ossidativi e, in particolare, prevenire gli effetti indesiderati di un alterato bilancio ossidativo in senso pro-ossidante (“stress ossidativo”) su tutti organismi viventi suscettibili, compreso l’Uomo e gli Animali, nell’ottica del raggiungimento o del mantenimento di un adeguato standard di qualità della vita.

 

1. 5. L’Osservatorio intende perseguire i suoi obiettivi di cui al punto 1. 4. attraverso la realizzazione di prodotti, eventi ed attività connesse direttamente o indirettamente alle specie chimiche ossidanti e antiossidanti (ricerca, formazione, comunicazione e divulgazione, editoria, consulenza, coordinamento e indirizzo, formulazione di linee guida, diagnosi precoce, monitoraggio, gestione di processi, prove, controlli, etc.). Insieme ad ogni altra iniziativa idonea al perseguimento degli obiettivi di cui al punto 1. 4., rientrano nelle attività dell’Osservatorio, nello specifico campo di interesse (specie chimiche ossidanti e antiossidanti/riducenti):

·   la realizzazione di indagini e ricerche scientifiche;

·   la progettazione, lo sviluppo, la realizzazione, la promozione e la distribuzione di strumenti di comunicazione e di informazione (riviste, documentari, etc.) su qualsiasi supporto (cartaceo, ottico, magnetico etc.) e, in particolare, la promozione e la cura, diretta e/o indiretta, la redazione e l’edizione di libri e testi, pubblicazioni periodiche, notiziari, indagini e ricerche, l’acquisto, traduzione e pubblicazione di testi originali;

·   il patrocinio, l’organizzazione ed il finanziamento di attività culturali, corsi di formazione e di aggiornamento teorico–pratici, convegni, congressi, conferenze, dibattiti, riunioni teorico pratiche, istituzione di gruppi di studio e di ricerca, videoconferenze;

·   la costituzione e la gestione di centri di studio, di ricerca e di documentazione al servizio dei soci e dei cittadini;

·   la creazione e la gestione di orti botanici;

·   l’istituzione di borse di studio.

 

1. 6. L‘Osservatorio, al fine di conseguire le sue finalità di cui al punto 1. 4., ha facoltà di collaborare con qualunque soggetto, pubblico o privato, residente in Italia o all’Estero, comprese aziende, amministrazioni, istituzioni ed enti, università e centri di ricerca, associazioni e società culturali o scientifiche, accademie, fondazioni o associazioni di consumatori, strutture sanitarie, singoli cittadini, che mostrino evidenze di condividere le finalità dell’Osservatorio stesso e le strategie da questo messe in atto per realizzarle.

 

1. 7. L‘Osservatorio, al fine di conseguire le sue finalità di cui al punto 1. 4., ha facoltà di istituire in Italia ed in qualsiasi altro Paese del Mondo proprie Sezioni Periferiche distaccate, caratterizzate per area geografica e/o di interesse (es. Sezione Toscana, ovvero Sezione Agro-Alimentare dell’Osservatorio).

 

1. 8. L‘Osservatorio, al fine di conseguire le sue finalità di cui al punto 1. 4., ha facoltà di chiedere, per le sue attività, il patrocinio di autorevoli istituzioni nazionali o internazionali e di candidarsi a provider ECM.

 

1. 9. L‘Osservatorio, al fine di conseguire le sue finalità di cui al punto 1. 4., ha facoltà di chiedere, per le sue attività, la consulenza, anche a pagamento, di professionisti, scegliendoli anche tra i soci e il direttivo, sostenendo le relative spese.

 

1. 10. L‘Osservatorio, al fine di conseguire le sue finalità di cui al punto 1. 4., ha facoltà di istituire appositi comitati scientifici e gruppi di lavoro coordinati dal presidente.

 

1. 11. L‘Osservatorio, al fine di conseguire le sue finalità di cui al punto 1. 4.,  realizza la sua comunicazione rivolta ai soci ed ai suoi interlocutori esterni attraverso sistemi e produzioni editoriali proprie (es. siti INTERNET, Bollettini, etc.).

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