NEWS 2009

BARACK OBAMA BRIZZOLATO? FORSE LA COLPA E’ DELLO STRESS OSSIDATIVO. L’INTERVISTA A ADNKRONOS SALUTE DEL PRESIDENTE DELL’OSSERVATORIO INTERNAZIONALE DELLO STRESS OSSIDATIVO.

 

Milano, 6 mar. (Adnkronos Salute) - Barack Obama brizzolato dopo appena 45 giorni alla guida degli Stati Uniti? Tutta colpa dello stress, conferma l’esperto. E in particolare dello “stress ossidativo”: lo squilibrio fra radicali liberi ‘invecchianti’ e sostanze antiossidanti ‘elisir di giovinezza’, “lo stesso meccanismo alla base del fotoinvecchiamento cutaneo” (le rughe da tintarella) o “della cellulite”. Eugenio Luigi Iorio, presidente dell’Osservatorio internazionale dello stress ossidativo, spiega così l”effetto Casa Bianca’ sulla nera zazzera del neopresidente americano. Che dopo un mese e mezzo dalla cerimonia di insediamento si ritrova ’sale e pepe’: fili grigi immortalati con tanto di foto ‘prima e dopo’ sul quotidiano Usa ‘New York Times’. Un recente studio pubblicato sul ‘Faseb Journal’ ha spiegato il mistero dei capelli bianchi chiamando in causa il perossido di idrogeno, che viene iperprodotto dai follicoli piliferi invecchiati. In tilt per l’età che avanza, “ma anche per lo stress”, assicura Iorio all’ADNKRONOS SALUTE. “Il perossido di idrogeno, noto come acqua ossigenata” ai parrucchieri e alle finte bionde di tutto il mondo, “non è però una sostanza cattiva - tiene a precisare lo specialista - Viene prodotto dal nostro organismo come un meccanismo di difesa, tanto che lo usiamo anche come disinfettante. Normalmente, una volta che ha agito uccidendo i microbi, viene neutralizzato dall’enzima catalasi”. Ma con l’invecchiamento, o per lo stress, “può verificarsi un’iperproduzione di perossido di idrogeno o un deficit di catalasi”. Risultato: il capello si ossida e ‘vira’ dal nero al bianco. Lo stress ossidativo, continua Iorio, è anche tra i responsabili dell’alopecia (la calvizie) e più in generale di “molte malattie della pelle e degli annessi cutanei”, capelli in primis. L’esperto cita due esempi. “Il fotoinvecchiamento cutaneo, legato all’esposizione ai raggi solari, e la cellulite: non un semplice inestetismo” che piega la pelle a mo’ di buccia d’arancia, ma “una patologia seria”, dice. Partiamo dalle rughe da tintarella. “Si formano perché nella pelle c’è acqua - evidenzia Iorio - ed è sufficiente un singolo fotone che colpisce un’unica molecola d’acqua per formare due radicali liberi”. Ecco dunque che una sostanza ‘buona’, anzi vitale come l’acqua, diventa ‘complice’ di un inestetismo diffusissimo come il fotoinvecchiamento da raggi ultravioletti. Quanto alla cellulite, prosegue lo specialista, “succede invece che quando le cellule sono in sofferenza riversano ’scorie’ ossidanti nella matrice extracellulare”, che così si altera assumendo il tipico aspetto ‘grumoso’. Insomma, lo stress ossidativo è un acerrimo nemico di pelle e connessi. Un punto su cui la ricerca scientifica sta lavorando, e che sarà uno degli argomenti del IV Congresso internazionale di medicina preventiva e healty aging in corso oggi e domani al Sol Hotel Melià di Milano. “I progressi sono molti e a breve - annuncia Iorio - sarà possibile compilare una sorta di ‘carta d’identità’ della pelle. Potremo avere la sua ‘impronta digitale’, per analizzare la sua esatta composizione e mettere a punto trattamenti sempre più su misura”, conclude.

 

NEWS 2008

E’ nata la REDOXOMICA. La presentazione ufficiale in Spagna

al I° Meeting dell’Associazione Mondiale di Medicina Genomica.

La Coruña, 12 dicembre 2008.

 

 Dopo la genomica e la metabolomica, la REDOXOMICA. L’anteprima, lo scorso 6 novembre a Genova, nel corso del simposio sullo stress ossidativo, organizzato - con il patrocinio dell’Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo - nell’ambito del Convegno Nazionale “AQUA” dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI). La presentazione ufficiale è avvenuta il 12 dicembre, a La Coruña (Galizia, Spagna) nel contesto del “First Meeting of the World Association of Genomic Medicine” e della “IIIrd EUROSPES ANNUAL CONFERENCE“, che quest’anno recava come sotto-titolo “Medicina genomica e farmaco-genomica. Sfide future per una medicina personalizzata nell’Unione Europea”. I tempi sono maturi - ha rilevato il dr. Eugenio Luigi Iorio, presidente dell’Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo, nella veste di membro del comitato d’onore dell’importante evento - per l’integrazione della genomica e della metabolomica con l’analisi del bilancio ossidativo.

E sarà proprio la REDOXOMICA a fare da trait-d’union fra le diverse discipline che da anni, ciascuna dal proprio punto di vista, ma in maniera purtroppo slegata, studiano il bilancio ossidativo nell’Uomo e negli Animali. Scopo di questa nuova disciplina - fino ad oggi limitata allo studio del profilo delle proteine ossidate - è analizzare la struttura, la funzione e le reciproche interazioni delle specie chimiche ossidanti e antiossidanti nei sistemi biologici e, dunque, nel contesto del metabolismo e della biologia molecolare, in condizioni sia fisiologiche che patologiche, con l’occhio sempre rivolto alla pratica clinica, per un’analisi sempre più “personalizzata”. In tale contesto - ha sottolineato nel corso della sua Lettura (scarica abstract eurospes_2008) il dr Iorio - assumeranno sempre più rilevanza sia i test di screening per l’analisi del bilancio ossidativo (quali, ad esempio, il d-ROMs test ed il BAP test) che i test di approfondimento, per il dosaggio delle attività enzimatiche (es. glutatione perossidasi, superossidodismutasi, catalasi), unitamente al profilo lipidomico (FAT PROFILE® E FAST TEST®) e all’individuazione dei polimorfismi genetici relativi agli enzimi più direttamente coinvolti nel metabolismo ossidativo (es. NADPH ossidasi, sistema dei citocromi microsomiali, etc.).

Tra i laboratori di riferimento ai quali è già possibile rivolgersi per questo tipo di approccio, OXIGENLAB di Brescia.

 

Con il premio Nobel Louis Ignaro

Rimini, 12 aprile 2008.

Il premio Nobel 1998 per la Medicina/Fisiologia, Louis Ignarro, è intervenuto al congresso scientifico “Alimentazione, stile di vita e donatori di ossido nitrico: sinergia di intenti con obiettivo prevenzione”, il 12 aprile 2008, presso il Grand Hotel di Rimini, ed organizzato dall’Associazione per il Lifestyle, il Benessere e l’Alimentazione (A.L.B.A.). Louis Ignarro, italo-americano, che già nel 1992 aveva dimostrato il ruolo biologico dell’ossido nitrico (NO) nella fisiopatologia dell’endotelio, nel 1998 ha ricevuto il Nobel “per le scoperte riguardanti l’ossido nitrico come molecola segnale nel sistema cardiovascolare”. Da allora migliaia e migliaia di studi hanno approfondito le sue ricerche, rivoluzionando completamente la biochimica, la clinica e la terapia di numerosissime malattie, non solo quelle cardiovascolari. Sostanze in grado di aumentare la concentrazione di NO nel nostro organismo (donatori di NO) sono oggi proposte a scopo preventivo anche nel contesto di stili di vita volti a mantenere il peso corporeo sotto controllo. Di questo ed altro si è discusso nel convegno di Rimini, al quale ha preso parte ufficialmente anche l’Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo, con un intervento del suo Presidente, il dottor Eugenio Luigi Iorio, che ha parlato di “Stress ossidativo, alimentazione e ossido nitrico. Dalla ricerca di base alla pratica clinica”. L’occasione è stata propizia per sottolineare il ruolo della valutazione biochimica dello stress ossidativo nella pratica clinica, attraverso i test fotometrici messi a punto dal ricercatore italiano Carratelli, quali il d-ROMs test ed il BAP test, e più recentemente, l’NO-assay, ove la riduzione dei nitrati a nitriti è ottenuta a spese dello zinco invece del ben più tossico cadmio. L’evento è stato accreditato secondo il programma ECM del Ministero della Salute.

 

Lancio in anteprima mondiale del kit Svelarancido®

“La Fabbrica dei Sapori”, Battipaglia (Salerno). 9 aprile 2008.

 

Svelarancido®. È questo il nome con il quale ha battezzato il suo nuovo kit Mauro Carratelli, infaticabile ed estroso ricercatore pientino, noto alla platea scientifica Il kit svelarancido recensito dal GAMBERO ROSSOinternazionale per aver messo a punto un intero panel di test, quale il famoso d-ROMs test, per la valutazione globale del bilancio ossidativo nell’uomo e negli animali. Il lancio, in anteprima mondiale, dell’innovativo test è avvenuto il 9 aprile 2008, nell’ambito della manifestazione “I giorni degli oli extravergini delle DOP campane”, in corso in questi giorni a Battipaglia (provincia di Salerno), presso “La Fabbrica dei Sapori”, l’antica fabbrica conserviera recentemente restaurata e trasformata da Cosimo Mogavero in centro polifunzionale, con ampi spazi dedicati alla valorizzazione e all’utilizzo dei prodotti tipici. È proprio qui che ha sede anche la Sezione “Alimentazione e Benessere” dell’Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo, il cui presidente, il dottor Eugenio Luigi Iorio ha fatto da “testimone” all’iniziativa.

Ma in cosa consiste Svelarancido®? Svelarancido® è il primo kit “fai da te” esistente al mondo che consente al consumatore di valutare in maniera semplice e affidabile il grado di “irrancidimento”, ossia di deterioramento chimico su base ossidativa, di un olio (o di un grasso). Nella pratica confezione monouso è inclusa una piccola provetta trasparente, all’interno della quale va versata una polverina e, quindi, una goccia d’olio. Dopo due minuti, il tempo necessario per lo sviluppo della reazione chimica, la soluzione preparata cambierà di colore, in funzione del grado di irrancidimento dell’olio, virando da un rosato tenue, che indica l’ottimo “stato di salute” del prezioso oro liquido, ad un rosso-violaceo via via sempre più intenso fino ad una tinta vinaccia, il massimo livello di ossidazione, che rende il prodotto analizzato non più commestibile.

Nel numero di giugno 2008 il prestigioso mensile di enogastronomia,il GAMBERO ROSSO, ha ospitato una breve recensione dello SVELARANCIDO - che reca l’approvazione dell’Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo - riconoscendo ad esso un importante ruolo nell’aiutare i ristoratori nella scelta di un olio extravergine d’oliva di buona qualità e, soprattutto, non dannoso per la salute.

 

Inaugurato a Brescia “OXIGEN.LAB”

 

Colombaro di Corte Franca.

14 marzo 2008.

Il 14 marzo 2008, nell’incantevole cornice del Lago d’Iseo, presso il Relais Franciacorta di Colombaro di Corte Franca (BS), si è svolta la cerimonia di inaugurazione del Laboratorio di Analisi OXI.GEN LAB di Brescia. Voluto e realizzato da Luigi Franzini, già fondatore del noto Centro di Analisi Fleming, OXI.GEN LAB conta, fra le numerose risorse, di una struttura e di una serie di strumentazioni di avanguardia per la valutazione globale dello stato di benessere, nella quale trovano ampio spazio le più innovative metodiche per la determinazione del bilancio ossidativo. Nel corso dell’evento, al quale hanno partecipato circa 500 persone, il dr. Eugenio Luigi Iorio, presidente dell’Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo, ha partecipato ad un talk show condotto da Michele Mirabella, il presentatore della nota trasmissione televisiva ELISIR, in onda settimanalmente sui RAI3. Il dr. Iorio, insieme alla dr.ssa Maria Grazia Marin, direttrice scientifica di OXI.GEN LAB, ha ribadito il ruolo determinante che la valutazione dello stress ossidativo assume oggi in medicina preventiva e, più in generale, nell’healthy aging.

 

 

 

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